Lo svapo è più sicuro del fumo per il cuore?

Le sigarette elettroniche sono, ad oggi, devices ampiamente diffusi sul mercato e pienamente entrati nel quotidiano di molti, che si tratti di ex o neo fumatori/svapatori. Da più parti si sente il messaggio che lo svapo può essere un valido trampolino verso lo smettere di fumare, inteso come uno strumento utile a diminuire gradualmente l’apporto di nicotina al corpo.

Tuttavia, nonostante la diffusione del trend, restano aperte molte domande che gli svapatori si fanno sullo svapo, soprattutto circa la sua dannosità rispetto al fumo tradizionale, o anche sull’effettiva riuscita nell’intenzione di smettere di fumare.


Svapo e salute del cuore

Generalmente, l’inalazione di sostanze chimiche nei polmoni è da evitare, tanto che la situazione ideale è una vita senza alcun contatto con fumo o vapore da e-cig. Alcune delle sostanze contenute nei prodotti da svapo (nicotina, glicerina e glicole) potrebbero causare, sul lungo termine, danni ai polmoni e al cuore, sebbene gli studi concordino su come queste sostanze siano meno dannose di quelle prodotte dalla combustione della sigaretta. Non a caso, sono ampiamente utilizzate nell’industria alimentare come dolcificanti e in quella farmaceutica in molti farmaci da banco. I danni a lungo termine sono ad oggi sconosciuti, da un lato per via dell’ampio numero di prodotti da svapo che ogni giorno viene lanciato sul mercato, dall’altro per via degli studi che ancora devono essere portati avanti dalla ricerca medica.

Nonostante questo, alcuni studi oggi sostengono che lo svapo aumenti il rischio di infarto. Vanno fatte, però, alcune precisazioni: poiché quasi tutti gli svapatori sono fumatori o ex fumatori, è vero che esiste una correlazione tra svapo e maggiore incidenza di infarto, ma è difficile attribuire la causalità al solo svapo, data la storia passata di fumo tradizionale. Così, svapatori o doppi utenti (coloro che svapano e continuano a fumare sigarette) avranno maggiori probabilità di avere un infarto perché sono prima di tutto fumatori attuali o ex, così come è probabile che gli svapatori che hanno subito attacchi di cuore, li abbiano avuti come conseguenza del fumo tradizionale.


Svapare senza nicotina

La nicotina contenuta nel liquido per svapare è generalmente poco pericolosa per chi non ha disturbi cardiaci, sebbene causi aumento della frequenza cardiaca e della pressione sanguigna. Si è concordi sul consigliare lo svapo invece del fumo tradizionale per gestire l’apporto di nicotina, soprattutto per i fumatori con problemi cardiaci, ai quali è, invece, consigliato di svapare senza nicotina ma dall’aroma tabaccoso o ricorrere alle terapie sostitutive della nicotina come cerotti o gomme da masticare.

Molti fumatori vogliono anche sapere quanta nicotina è contenuta in una sigaretta rispetto a una sigaretta elettronica, ma è impossibile stabilire un confronto diretto. Mentre si conosce la quantità media di nicotina contenuta in una sigaretta (8,4 mg), la quantità di nicotina che viene ingerita con lo svapo varia enormemente a seconda della velocità e della profondità con cui si inala il vapore e della percentuale di liquido che viene fumato. Allo stesso modo, diversi modelli di sigaretta elettronica e il modo in cui vengono utilizzate possono modificare il livello di assorbimento della nicotina fra persone. L'aspetto positivo dello svapo è che si può controllare la quantità di nicotina contenuta nella sigaretta elettronica, per ridurla nel tempo.


Lo svapo è più sicuro del fumo tradizionale?

La scienza è concorde: il rischio per la salute del fumatore si abbassa dopo il passaggio allo svapo. Un rapporto del 2016 del Royal College of Physicians nel Regno Unito ha riportato che il rischio derivante dall'inalazione di vapore a lungo termine non supera il 5% del danno causato dal fumo di tabacco. In altre parole, le sigarette elettroniche sono per il 95% meno dannose delle tradizionali e questo principalmente per due motivazioni:

  • I componenti dannosi del fumo di sigaretta sono del tutto assenti nello svapo o, se presenti, si tratta di quantità minime, irrisorie per la salute
  • Le sostante chimiche contenute nelle sigarette elettroniche non sono associate a rischi gravi per la salute

Su questi dati, il sistema sanitario inglese ha da tempo avviato una campagna educativa sulla popolazione, incoraggiando i fumatori a passare allo svapo e alle sigarette elettroniche come strumento per smettere di fumare. Tuttavia, restano ancora alcune incognite sull'uso a lungo termine delle e-cigarette, soprattutto in merito alla sicurezza dei dispositivi e dei liquidi.


Svapare per smettere di fumare

Lo svapo è uno dei tanti strumenti e strategie che possono aiutare le persone a smettere di fumare. Spesso lo svapo viene associato, nell’efficacia, ai cerotti alla nicotina. Alcune ricerche hanno provato a fare il punto su quale, fra i due strumenti, fosse il migliore per smettere di fumare, ma hanno incontrato il grande limite di aver utilizzato, nella fase sperimentale, dispositivi elettronici obsoleti, non dando risultati validi allo stato dei prodotti in commercio. Per cui la questione resta aperta e si necessita di nuovi studi, ma intanto è certo come ogni strumento sia valido quando, di base, c’è l’intenzione di smettere.

In conclusione, l’opzione migliore per tutelare la salute del proprio cuore e di chi ci vive attorno è non fumare del tutto, né sigarette elettroniche né tradizionali. Tuttavia, per coloro che già fumano tabacco, lo svapo può essere una valida alternativa e una buona fase di passaggio verso lo smettere – e in più, ha un immediato impatto positivo sull’economia. Fra gli studiosi e i consumatori restano aperte alcune incognite, ma un punto fermo è stato già definito: lo svapo è generalmente meno dannoso del fumo da tabacco per il cuore.