Differenza tra THC e liquidi al CBD
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Effetti a confronto: differenza fra e-liquid al THC e al CBD
Nelle ultime settimane in USA (e non solo), notizie allarmanti hanno riguardato l’utilizzo di alcune sostanze da svapo per le sigarette elettroniche, che sarebbero state identificate come possibile causa di malattie respiratorie anche gravi. Veloci e profonde indagini attivate dagli ordini di controllo sanitario, hanno coinvolto i pazienti già dai primi casi, scoprendo che questi, nelle settimane precedenti ai ricoveri, avevano svapato liquidi al THC acquistati illegalmente al mercato nero o su canali secondari. Nei prodotti analizzati, è stata rilevata una quantità di acetato di vitamina E che è stato utilizzato come solvente per i liquidi al THC che sarebbe alla base delle infezioni polmonari che hanno poi portato ai ricoveri.
Negli USA, infatti, non esistono norme o limiti sui prodotti che si trovano in commercio nel settore delle sigarette elettroniche. Non esistono limiti alla concentrazione di nicotina, limiti al contenuto massimo per flacone e nessuna restrizione riguarda gli ingredienti e i componenti dei liquidi. Esistono, inoltre, molti piccoli laboratori anche casalinghi che producono e mettono in commercio liquidi fai-da-te che contengono THC, al solo scopo di permettere il classico sballo da cannabis attraverso l’utilizzo “legale” della sigaretta elettronica.
A farne le spese è però anche un’altra sostanza derivata dalla cannabis, il CBD, il cui consumo è invece del tutto legale e rientra nelle cosiddette “sostanze legali”.
THC e CBD sono due delle diverse centinaia di molecole che compongono la cannabis. Queste due molecole sono molto diverse tra loro, sia dal punto di vista della composizione chimica che degli effetti che producono sull'organismo. Vediamo con attenzione le differenze fra THC e CBD.
Il THC: effetti chimici e utilizzi principali
Il TCH viene denominato in chimica delta-9-tetraidrocannabinolo ed è presente in tutte le piante della famiglia delle cannabinacee. Il suo consumo produce effetti psicotropi, poiché agisce attivamente sui recettori del sistema nervoso umano.
Generalmente, le sensazioni che si avvertono tramite il consumo di THC sono euforia, rilassamento, sonnolenza, riduzione dei riflessi ed aumento considerevole dell'appetito. Ma, se consumato in dosi elevate, può causare ansia, paranoia, depressione, tachicardia, allucinazioni e problemi sulla memoria a breve termine.
A causa dei suoi effetti psicoattivi e della tendenza a creare dipendenza, il THC è considerata effettivamente una sostanza illegale in molti stati del mondo, Italia compresa.
Tuttavia, diversi studi in ambito medico promuovono l’uso controllato del THC per fini puramente terapeutici, come cura di diverse patologie come sclerosi multipla, sindrome di Tourette, artrite reumatoide, epilessia, patologie croniche, nausea e vomito a seguito di chemioterapia. Va specificato, però, che i risultati sono ancora controversi.
Il CBD: effetti chimici e utilizzi principali
Il CBD è tecnicamente chiamato cannabidiolo ed è un cannabinoide che non produce effetti psicotropi come il THC, anzi, limita fortemente le sue capacità psicoattive. Non è una sostanza tossica per l'organismo e non crea dipendenza.
Dal punto di vista medico, la ricerca sugli effetti terapeutici del CDB è ancora in fase iniziale, anche se da diversi studi sono emersi dei risultati positivi per quanto riguarda gli effetti che il CDB potrebbe avere sulla cura di determinate patologie, come ansia e depressione, patologie psichiatriche come la schizofrenia, infiammazioni, emicranie, artriti e spasmi muscolari.
Deriva che il consumo di CDB con fini strettamente terapeutici è preferibile a quello del THC, in quanto i consumatori possono godere dei benefici curativi del CDB evitando gli effetti collaterali legati all'uso del THC. Nonostante ciò, il CDB non è considerato una medicina ma un integratore alimentare.
Quali sono le principali differenze tra THC e CBD?
La principale differenza fra THC e CBD riguarda gli effetti prodotti a livello neurologico: se il THC produce effetti psicotropi, il CDB non è una sostanza psicoattiva.
Quindi, mentre il primo, a causa degli eventuali effetti negativi da consumo elevato, può danneggiare l'organismo e creare dipendenza nel tempo, il secondo influisce positivamente sull'organismo a causa dei suoi effetti benefici.
L'uso del THC e del CDB nei liquidi delle sigarette elettroniche
Negli ultimi anni, il consumo della cannabis è cambiato grazie alle possibilità introdotte dall'avvento della sigaretta elettronica. È infatti possibile utilizzare nello svapo liquidi aromatizzati al THC e al CDB, sebbene i primi siano illegali in molti paesi del mondo, proprio a causa degli effetti psicoattivi causati; i liquidi al CDB, invece, sono legali e reperibili in commercio: esistono diversi prodotti a base di CDB privi di nicotina e con una concentrazione che varia dai 20 fino ai 400 mg di prodotto. La concentrazione da scegliere dipende, naturalmente, dai gusti personali e dalla conoscenza che si ha della sostanza.
Si consiglia di ricorrere esclusivamente a prodotti presenti sul mercato, poiché, nella preparazione fai-da-te dei liquidi al CBD, il liquido risulterebbe sempre troppo denso e potrebbe danneggiare alcune parti dell'atomizzatore.
Chi non hai mai fatto uso di liquidi al CBD, potrebbe scegliere un liquido con una bassa concentrazione di CDB, mentre chi ha bisogno di ricevere un effetto tempestivo atto a lenire i sintomi di patologie fisiche -come quelle infiammatorie- o psicologiche, può scegliere di acquistare un liquido con un'alta concentrazione di CDB. È sempre consigliabile confrontarsi con un medico prima di iniziare a svapare liquidi al CBD, per evitare interazioni con farmaci assunti o altre patologie.
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