Messaggi di errore sull'atomizzatore: quali sono le cause e come risolverli?


Ebbene, le sigarette elettroniche di ultima generazione sono capaci di comunicare con noi i loro stati di malessere. Non è una battuta, ma il reale funzionamento delle sigarette elettroniche con schermo integrato nell’atomizzatore e una serie di messaggi configurati per apparire al manifestarsi di diverse problematiche che possono insorgere con l’uso (e l’abuso) della sigaretta elettronica.

Può infatti accadere, da un momento all’altro, che all’inizio di una svapata lo schermo lampeggi e mostri messaggi come “no atomizer”, “short atomizer”, “no power” e molto altro. Un comodo sistema per diagnosticare con precisione e in fretta che problema ha in quel momento il nostro dispositivo di svapo. Il tutto per garantire sempre la massima sicurezza con prodotti che comunque funzionano con una carica di energia.

NB: Poiché marchi diversi di e-cig utilizzano tipologie diverse di messaggi per “avvisare” i vaper, non si farà di seguito riferimento ai messaggi specifici (se non come esempio), ma ci si concentrerà sui motivi reali di malfunzionamento alla base di questi messaggi, di modo da suggerire una procedura immediata di intervento, prima di capire se, invece, è proprio il caso di sostituire l’atomizzatore.

Ecco di seguito elencati i problemi più comuni e i messaggi di errore dell’atomizzatore più diffusi, con anche le prime azioni da compiere per risolverli e tornare a svapare con soddisfazione.


Vaporizzatore della sigaretta elettronica danneggiato


Gli incidenti maneggiando la propria e-cigarette accadono, è vero. Fortunatamente, il display accorre in nostro aiuto e ci segnala che problematiche sono insorte dopo una caduta accidentale della sigaretta elettronica o dopo altri eventi problematici. I vari messaggi potrebbero fare riferimento soprattutto a due comuni problematiche:

  • C'è del liquido dove non dovrebbe essercene: gli atomizzatori che perdono a causa di piccoli traumi sono atomizzatori danneggiati. Quando il liquido viene a contatto con i circuiti, può danneggiarli e portare a indicare messaggi di errore quando in realtà non c'è niente di sbagliato nell’atomizzatore.
  • L’atomizzatore è stato chiuso con troppa forza: una chiusura con forza eccessiva può interrompere la connessione 510, cioè spezzare i fili ad essa collegati e non far rilevare più l’atomizzatore alla sigaretta.

Come risolvere questo problema? Se si è abituati ad armeggiare quotidianamente con piccoli fili e schede madri, ci si intende di cablaggio interno e di microsaldatura, si potrebbe riparare in autonomia un filo interno staccato o aprire il chipset per farlo asciugare con cura. Ma la saldatura di minuscoli componenti richiede una conoscenza pratica dell’elettronica di una sigaretta elettronica. In assenza di questa, la soluzione è investire nell’acquisto di una nuova sigaretta elettronica…trattandola con maggiore attenzione e delicatezza!


Circuito elettronico della sigaretta elettronica difettoso


Le sigarette elettroniche di fascia alta, soprattutto quelle che permettono di controllare la temperatura, sono dotate di molte piccole parti elettroniche (chipset), che, come per ogni sistema fatto di circuiti, possono occasionalmente fallire. Può, infatti, accadere, che, anche dopo ogni tentativo possibile di far scomparire il messaggio sullo schermino della sigaretta elettronica, il segnale resti: questo potrebbe significare che i circuiti sono andati danneggiati del tutto.

Ecco perché è importante conservare la garanzia d’acquisto della sigaretta o, dove non disponibile, affidarsi a negozianti e brand che garantiscono assistenza a vita sui difetti elettronici. Il servizio che si dovrà richiedere è la sostituzione del circuito o dell’intero atomizzatore.


Utilizzo di bobine a resistenza troppo bassa


I messaggi più comuni che appaiono sullo scherzo della sigaretta elettronica si riferiscono all’uso sbagliato della bobina, e compaiono per evitare che la resistenza subisca danni e causi danni allo svapatore con esplosioni. Una resistenza, infatti, è capace di indicare se la bobina gli sta lanciando un comando di utilizzo eccessivamente basso. Questo di solito accade negli atomizzatori ricostruibili mal gestiti o quando i vaper spingono i limiti di ciò che è considerato sicuro quando si tratta di resistenza.

Se si riceve un messaggio di errore “Verifica atomizzatore” o “Nessun atomizzatore/No atomizer” e si sta cercando di spingere una bobina da 0,05 ohm, il motivo per cui la sigaretta non si accende è che la resistenza sta facendo proprio il suo dovere: evitare incidenti.

Come risolvere questo problema? Molto semplicemente, occorrerà controllare la minima resistenza che la sigaretta può raggiungere e non andare al di sotto. Oppure, si potrà acquistare una bobina con una resistenza più alta o acquistare una sigaretta che sia in grado di funzionare con resistenze ultrabasse in tutta sicurezza (ma queste non sono consigliabili a svapatori non esperti sulla legge di Ohm o sui livelli di sicurezza delle batterie).


Si è verificato un problema con il pin di connessione 510

In breve, la connessione 510 di un serbatoio è quel sistema di fili che sporgono fra l’atomizzatore e la batteria e che viene avvitato sul vaporizzatore. Ha un piccolo perno mobile che trasporta la carica positiva dal vaporizzatore all'atomizzatore e che a volte può andare in tilt e non riuscire più a connettersi.

Come risolvere questo problema? Se il problema è effettivamente imputabile alla pin della connessione 510 difettosa, allora basterà sostituirla, azione molto semplice. Per prima cosa, occorre controllare se il perno – quel tubicino di metallo, spesso di ottone placcato oro, con un’estremità piatta- è mobile o fisso.

Un perno non regolabile si sistema premendolo un po’ di più alla base. Con uno regolabile, invece, occorrerà avere un cacciavite a testa piatta e stringerlo con questo o cambiarlo con uno nuovo. Ricollegando il tutto al circuito e facendo un test con una nuova accensione, se il messaggio sullo schermo non compare più, vuol dire che il problema si è risolto.


Le bobine sono in corto circuito


Quando la bobina tocca i lati del serbatoio o qualsiasi altra parte che non deve toccare, può andare in corto. Accade soprattutto con il fai-da-te: per esempio, il perno positivo è attaccato a un'estremità della bobina e il perno negativo è attaccato all’altra. Tuttavia, una volta chiuso il serbatoio, i lati possono toccare la bobina (di solito perché è troppo grande e sporge troppo da un lato) e questo fa sì che compaia un “No atomizzatore” o “Short atomizer”.

Come risolvere questo problema? Se si utilizza una bobina di fabbrica, il problema potrebbe essere nel modo in cui è fissata alla base del serbatoio. Deve stare dritta a filo, senza inclinarsi sui lati o toccare gli altri componenti del serbatoio. Si può provare, quindi, a estrarre l'atomizzatore per reinserirlo da capo. Se il problema persiste, si provi un altro atomizzatore. Se invece si sta utilizzando una bobina customizzabile, va ricontrollata la connessione e il modo in cui tutto è avvitato, di modo che nulla oscilli quando si mette il tappo superiore. Inoltre, vanno controllate anche le dimensioni della bobina: se è troppo grande e tocca i lati, si continuerà a ricevere il messaggio di errore dell’atomizzatore e si deve quindi sostituirla con una più piccola.