Check dei problemi più comuni alla sigaretta elettronica


Aroma bruciato, vapori che non escono bene, batterie di breve durata o incastrate e problemi di atomizzazione sono i problemi più comuni che si possono incontrare durante lo svapo. Fortunatamente, si tratta di problemi comuni agli utenti e sono facili da risolvere quasi sempre con il fai-da-te. Vediamo di seguito quali sono e come risolverli.


Vaporizzatore che non si accende


Se all'accensione la sigaretta elettronica non dà alcun risultato, allora potrebbero esserci diversi motivi per cui non funziona:

Il dispositivo è spento: “problema” fra virgolette, se l’e-cigarette è completamente carica ma non si accende, significa che è spenta, nel senso che molti dispositivi di vaporizzazione hanno una funzione predefinita che consente di spegnerli completamente per evitare di scaricarli in caso di accensione accidentale del pulsante di accensione, magari in tasca. In alcuni di essi, premendo di seguito tre-cinque volte, avviene lo spegnimento. Quindi, per accenderli, si fa la stessa sequenza.

La sigaretta ha luminosità bassa o impostata su “invisibile”: Alcuni dispositivi hanno un'impostazione nota come "modalità invisibile" che consente il funzionamento quando lo schermo è spento (per esempio per l’utilizzo in luoghi al buio senza infastidire gli altri). Per assicurarsi che la sigaretta sia effettivamente accesa e che non ci sia un altro problema, basterà attivare un secondo il serbatoio (“sparare” al serbatoio): se funziona, allora era solo impostata la modalità invisibile, che occorrerà quindi regolare a piacimento.

Piccoli residui o sporcizia stanno bloccando la connessione: a volte, il liquido per sigaretta elettronica arriva nella batteria, ostruendo il circuito elettrico e bloccando l’accensione. Occorrerà controllare se il pin del mod o la placchetta superiore della batteria sono sporchi o bagnati e quindi pulirli bene.

Il dispositivo di svapo è danneggiato: se la sigaretta elettronica è caduta a terra o in acqua, potrebbe essersi danneggiata in modo permanente a causa di danni alle connessioni interne. Se le soluzioni sopra descritte non hanno successo, si dovrà necessariamente acquistarne una nuova.


Difficoltà a svapare: quando il tiro è diventato più complicato più del solito


Quando si tira non forza dalla bobina ma comunque non si ottiene abbastanza vapore, riducendo l’esperienza di svapo a non soddisfacente, allora la causa del problema è l’aver sforzato il tiro eccessivamente in passato. Infatti, quando il liquido viene tirato con forza, gli stoppini ne assorbono più di quanto ne riescano a vaporizzare. Quello che poi accade è un fenomeno molto tecnico, che può essere così riassunto: il liquido in eccesso fuoriesce attraverso il passaggio dell'aria, causando una loro micro rottura, per cui poi sarà necessario svapare più forte perché il liquido passi dagli stoppini.

Come risolvere questo problema? Occorrerà svitare la bobina e pulire la filettatura (anche quella della batteria) con un fazzoletto. È meglio pulire anche il serbatoio con acqua calda e lasciarlo asciugare alla perfezione. Quindi, soffiare nei fori dell'aria per verificare se funzionano bene e pulire l'area in cui la bobina viene a contatto con la sigaretta usando un fazzoletto.


Le bobine hanno un sapore bruciato


Le bobine bruciate, un problema abbastanza comune, hanno un sapore terribile e causano irritazione alla gola. Comprendendo che il problema è risolvibile con facilità, si potrà tornare subito allo svapo con piacere. Quali sono i principali motivi per cui le bobina sanno di bruciato?

Bobine vecchie: ogni volta che le bobine sembrano bruciate, si deve controllare da quando tempo non le si cambia, soprattutto se la differenza fra il “prima” e il “dopo” nell’aroma è molto forte. Idealmente, le bobine si dovrebbero cambiare ogni due settimane.

Bobine sporche: le bobine sporche sono una delle principali cause di colpi alla gola troppo secchi e di aroma bruciato. Per evitarli, basterà cambiare gli stoppini settimanalmente e risciacquare le bobine con acqua calda.

Bobine non inserite bene: se anche dopo aver inserito delle bobine nuove permane il gusto di bruciato, vuol dire che non sono ancora saturate del nuovo aroma. È fondamentale, infatti, mettere il liquido per sigarette elettroniche sugli stoppini fino a quando non sono completamente bagnati e lasciare un po’ di tempo che assorbano.

Vaping continuo: la pratica di svapare senza fare pause (chain vaping) può dare soddisfazione –soprattutto quando si sta iniziando a smettere di fumare-, ma è probabile che renda l’esperienza di svapo meno piacevole a breve, perché si potrebbe presto sentire l’aroma come di “cotone bruciato". Questa tecnica, infatti, non consente agli stoppini di assorbire il liquido di cui necessitano, provocandone secchezza e microcombustione. L’ideale è, invece, svapare concedendo 30 secondi tra i tiri. In alternativa, si possono utilizzare liquidi con quantità di PG adatto a ottenere un rapido colpo in gola.

Vaping ad alta potenza: il superamento della potenza consigliata per la propria sigaretta elettronica può causare la bruciatura delle bobine. Inoltre, le alte temperature vaporizzano il liquido più velocemente di quanto lo assorba lo stoppino, quindi anche lo stoppino brucerà. Per evitare questo problema, ci si deve sempre attenere alla potenza consigliata. Se si preferisce svapare ad altra potenza, è meglio acquistare una sigaretta elettronica adatta, con atomizzatore rigenerabile (RTA).

Liquido in esaurimento: se per il refill si aspetta sempre che il liquido sia all’ultima goccia, si rischia di bruciare gli stoppini e di avere un cattivo aroma come risultato dallo svapo. Si consiglia quindi di non far scendere il livello di liquido a meno di un quarto del serbatoio.