Quello delle Sigarette Elettroniche è fumo passivo?
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Quello delle e-cig è fumo passivo?
La sicurezza nell’utilizzo delle sigarette elettroniche e gli effetti sulla salute a lungo termine sono questioni ancora ben lontane dall’essere chiuse in modo definitivo. Nel settembre 2019 il settore ha tremato a causa di una presunta malattia respiratoria che ha colpito gli svapatori degli Stati Uniti : solo grazie all’intervento delle autorità sanitarie si è capito che si trattava di svapatori che avevano acquistato liquidi contraffatti, ma da allora la lente di ingrandimento è posta sopra il mondo delle sigarette elettroniche.
Una nuova questione interessa i più: quello prodotto dall’inalazione dei liquidi da e-cig e poi sbuffato nell’aria, è da considerarsi fumo passivo? E se lo è, è innocuo per chi vi è vicino, o no? Un liquido all’aroma di tabacco è peggiore di uno all’aroma di caramelle alla fragola? Non sono solo domande curiose da appassionati svapatori, ma vere e proprie questioni che impattano sulla salute pubblica e sulla governance degli stati.
Lo svapo passivo è dannoso?
La ricerca scientifica non si è ancora potuta esprimere in modo definitivo sulla sicurezza o meno di quello che potremmo chiamare svapo passivo perché la questione è tanto nuova che non è stato ancora abbastanza il tempo per fare ricerche definitive. Gli effetti a lungo termine dello svapo e dello svapo passivo sono ancora oggetto di studio in atto.
Di certo sappiamo che i liquidi per sigaretta elettronica contengono delle sostanze chimiche che poi sono presenti nel vapore sbuffato, come nicotina, particelle ultrafini e tossine (oltre a glicole e glicerina che però non sono considerate sostanze dannose). Quel che non si sa ancora con certezza è quanto le sostanze nocive siano poi diluite nell’atto dello svapo e quanto possano raggiungere e avere effetto dannifico in chi le respira passivamente.
Ci sono prove che i non fumatori esposti alla vaporizzazione passiva assorbano livelli di nicotina simili a quelli delle persone esposte al fumo di sigaretta tradizionale e esattamente nello stesso modo, ma sono dati che vanno confermati da ulteriori ricerche.
Chi è più a rischio?
Volendo ragionare in modo preventivo finché non si saprà con certezza se lo svapo passivo è dannoso, occorre tenere conto di alcune categorie di persone che certamente vanno tenute lontane da esso perché eventuali danni alla salute potrebbero avere un impatto peggiore:
- Neonati e bambini: lo svapo rappresenta un rischio particolarmente elevato per neonati e bambini a causa del loro peso corporeo inferiore e dello sviluppo dei sistemi respiratori ancora in atto anche dopo la nascita. Secondo uno studio del 2017, l'esposizione a concentrazioni anche basse di vapore da sigaretta elettronica può influenzare lo sviluppo del cervello e dei polmoni nei bambini sotto i 5 anni.
- Donne incinta: la questione resta ancora aperta e i dati delle prime ricerche sono contrastanti: alcune informano che lo svapo non ha alcun effetto sulla gravidanza e sul parto e che anzi, nelle donne che fumano e sono incinta, si consiglia di passare alla sigaretta elettronica invece che continuare con il dannoso fumo tradizionale; altre ricerche, invece, riportano che l'esposizione alla nicotina durante la gravidanza sia rischiosa, anche se si tratta di nicotina nei liquidi per e-cig. Secondo uno studio sugli animali e sull'uomo del 2017, l'esposizione alla nicotina nella fase fetale può avere effetti negativi, tra cui parto prematuro, basso peso alla nascita, compromissione dello sviluppo polmonare e cerebrale del feto e persino morte improvvisa del neonato.
- Persone con malattie polmonari: il diacetile contenuto negli aromi dei liquidi può essere dannoso in chi ha già compromissioni polmonari perché limita la funzione delle ciglia polmonari, cioè quella di mantenere le vie respiratorie libere da muco e sporco e, quindi, da infezioni. Ciglia che funzionano male sono state riscontrate in malati polmonari cronici con BPCO e in asmatici gravi. Per cui lo svapo passivo a contatto con questa popolazione potrebbe innescare attacchi di asma e peggiorarne la condizione, come confermato dal 14% degli intervistati asmatici in uno studio dell’Asthma UK e British Lung Foundation Partnership del 2018.
Attenzione anche all'esposizione di terza mano
Interessante anche il punto di vista che suggerisce di avere attenzione anche in merito a quella che viene definita esposizione di terza mano ai vapori dello svapo: quando qualcuno che sta svapando li espira, i componenti dei liquidi non si limitano a fluire nell'aria, ma si depositano anche sulle superfici. Toccare una superficie contaminata può essere rischioso per le persone delle categorie appena descritte, soprattutto bambini che potrebbero accidentalmente trovare la sigaretta elettronica e giocarci.
Come proteggersi dallo svapo passivo?
Se si ha la preoccupazione di come svapare possa avere effetto sugli altri e se si ha scelto di passare allo svapo per evitare il fumo passivo ai propri cari, esistono delle accortezze per ridurre al minimo il rischio per gli altri:
- Svapare fuori casa: si può provare a dedicarsi allo svapo solo quando si è esclusivamente all’aperto: se si è in casa, andando il balcone o in giardino; se si è in ufficio andando nelle aree dedicate ai fumatori o all’aperto; se si è in auto, attendendo di scendere, come la “svapiquette” vuole. Queste attenzioni faranno in modo che l'aria e le superfici interne restino libere dai componenti nocivi che eventualmente sono contenuti nello svapo, di modo che gli altri siano davvero protetti, soprattutto i più piccoli.
- Evitare gli aromi molto dolci: alcuni studi riportano che i liquidi più aromatici contengono più sostanze chimiche che potrebbero essere nocive, per cui optare per aromi tabaccosi, neutri o, meglio, senza nicotina, pare essere, fra tutte, l’opzione migliore per continuare a svapare nel modo più sicuro possibile. Svapare senza nicotina , inoltre, priva anche della dipendenza da questa sostanza, portando con efficacia all’interruzione totale del vizio del fumo, con benefici davvero per tutti e annullando il problema dello svapo passivo.
- Scegliere sigarette elettroniche non eccessivamente potenti: il dispositivo che si sceglie per svapare impatta in un modo specifico sulle sostanze che vengono svapate. La formaldeide dei liquidi e persino i metalli pesanti delle serpentine di riscaldamento possono finire nel vapore, soprattutto quando si svapa ad alta temperatura e in quantità importante. È meglio optare, allora, per dispositivi a potenza controllabile o che non raggiungono alte temperature.
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