Pod mod: soluzioni ai problemi più comuni


I sistemi per svapare noti come pod mod (anche detti sigarette elettroniche automatiche), sono fra quelli ad aver avuto più successo fra gli svapatori perché la loro semplicità d’uso è immediata. Basta avere la giusta pod e il giusto liquido per sigaretta elettronica e l’esperienza di svapo è soddisfacente al massimo senza altri pensieri, del tutto simile all’uso e al colpo in gola dato dalle sigarette tradizionali. Non a caso, le pod mod sono lo strumento perfetto per il passaggio da fumo tradizionale a elettronico, per non essere più fumatori e diventare svapatori.

Sebbene i problemi con le pod mod siano rari, può accadere occasionalmente che qualche pod perda o non generi vapore. Indipendentemente dal sistema di pod posseduto, ecco di seguito una serie di problematiche specifiche che si potrebbero manifestare, assieme al modo più veloce e efficace per risolverle.


Svapo insoddisfacente


Il problema più comune legato alle pod mod non è connesso al cattivo funzionamento della penna, ma allo svapatore che, magari appena passato dal fumo tradizionale a quello elettronico, non prova alcuna soddisfazione nello svapare con questo sistema, che è anche fra i primi a venire testato. Se, per esempio, si percepisce una minore e quindi insoddisfacente assunzione di nicotina e si sente ancora una forte voglia di sigaretta tradizionale, allora potrebbe voler dire che il liquido usato nella pod mod ha una concentrazione di nicotina più bassa di quella abitualmente assunta dal corpo – per cui basterà cambiare il liquido con uno a concentrazione maggiore.

Altra differenza che può emergere subito, riguarda la nuvola di vapore prodotta dalla sigaretta elettronica, che potrebbe non essere vaporosa come si desidera o immagina: questo, in generale, è normale con le pod mod perché funzionano a temperature più basse di sistemi da svapo più avanzati e quindi non generano molto vapore. È anche normale un leggerissimo ritardo fra tiro e svapo, dato dai sensori automatici.

I sistemi più avanzati hanno un pulsante per personalizzare questa variabile – e producono anche nuvole di vapore più grandi: passare a questi dispositivi potrebbe rendere l’esperienza più soddisfacente.


La pod mod non svapa


Potrebbe anche accadere che la pod mod non generi affatto il vapore atteso. Se la sigaretta automatica ha il pulsante di blocco che evita l’accensione quando non richiesta, di solito basta premere il pulsante 5 volte di fila per sbloccare la funzione. Oppure occorrerà controllare che la sigaretta sia effettivamente carica: non occorre mai dimenticare, infatti, che le batterie delle pod mod sono molto più piccole delle classiche e quindi di scaricano rapidamente, soprattutto se si svapa molto.

Il problema si fa più grave se, invece, c’è stata una fuoriuscita di liquido o se il sensore automatico s’è sporcato di polvere. In questo caso occorrerà aprire la pod e soffiare con forza al suo interno per spostare ciò che potrebbe essersi depositato sul sensore. Altra cosa da controllare, è la quantità di liquido residuo: alcuni sistemi rilevano il vuoto e bloccano la produzione di vapore. Basterà sostituire il pod e quindi la cartuccia di liquido, per averlo funzionante e come nuovo.


La pod mod perde liquido


Soprattutto gli svapatori principianti, possono avere la tentazione (o l’inesperienza) di tirare con molta forza nel tentativo di produrre più vapore. A parte il fatto che un simile comportamento non produce nessun effetto perché la produzione di vapore non dipende dal fattore umano ma dalla potenza operativa della sigaretta elettronica - tirare con forza causa anche un altro problema: lo stoppino di cotone e la bobina vengono intrisi di più liquido del necessario, rilasciando quello in eccesso e facendo perdere la sigaretta elettronica da qualche parte. La stessa cosa accadrà se si svapa tenendo accidentalmente coperti i fori della presa d'aria della pod mod. Come risolvere questi problemi? Non tirando con forza, non serve.

Può anche accadere che si tenda a tirare molto in fretta, più velocemente di quanto occorra alla bobina per vaporizzare il liquido, portandola a rilasciare quello in eccesso. Se non si riesce a controllare questo comportamento di svapo, allora occorrerà tenere la batteria sempre carica al massimo, di modo che la bobina abbia l’energia disponibile per tutto quel lavoro extra.

Ultimo ma non ultimo, per evitare le perdite, basta solo fare attenzione al momento in cui si ricarica la cartuccia, non versando più liquido del necessario, pulendo il bordo con un poco di carta e assicurandosi di inserirla bene.


La pod mod non si ricarica


La maggior parte delle pod mod si ricarica tramite USB standard, per cui, al primo avviso di pod mod che non carica, si può prendere un altro cavetto USB e provarlo, di modo da escludere la causa che si sia guastato quello originale, cosa che può accadere con facilità perché i cavetti delle sigarette elettroniche subiscono un grande stress, inseriti e rimossi più volte al giorno.

Se nemmeno con un nuovo cavetto la pod mod si carica, allora è possibile che la batteria, ossia la mod, si sia rovinata: basterà sostituirla con una nuova.